Uno sguardo privilegiato alla giovane scena italiana, dal teatro alla danza alle arti performative. Giunto alla sua 38ma edizione, il Festival propone eventi in piazza ed in altri spazi aperti – dalla splendida corte di Villa Torlonia in San Mauro Pascoli, agli spazi teatrali di Longiano, al borgo storico di Santarcangelo di Romagna – presentando più di 30 compagnie e dimostrando grande attenzione al panorama dei giovani gruppi italiani. Dall'11 al 20 luglio 2008.
Tra le compagnie teatrali attive nel panorama della ricerca, che il Festival ha coprodotto, Fanny & Alexander che presenta in prima assoluta, dall’11 al 15 Luglio, Emerald City inserito nel progetto in più parti Oz-Project. Indossando speciali occhialini in 3D gli spettatori incontrano un particolare Mago di Oz che ha le sembianze di Adolf Hitler ed ha deciso di lanciare un messaggio universale televisivo, al quale si prepara studiando un linguaggio fatto di espressioni facciali e gesti corporei universalmente comprensibili dal genere umano.
I Motus tornano a presentare incursioni nelle vite degli adolescenti nelle periferie urbane con X (ics) Racconti crudeli della giovinezza, il 17 e 18 Luglio, mantenendo una specifica interazione con il video inteso come arte a sé stante, più che semplice mezzo scenico, e quindi capace di interagire con l’azione dal vivo per raccontare le contraddizioni ed i pensieri/immagine delle giovani generazioni.
Carloni e Franceschetti presentano in prima assoluta, dall’11 al 20 Luglio, Materia Grigia, sulle videoinstallazioni usando la tecnica delle spettrografie.
La danza e le arti performative saranno rappresentate anche da b>Francesca Grilli che l’ 11 e 12 Luglio presenterà Arriverà e ci coglierà di sorpresa, una maratona di liscio per due anziani danzatori, allegoria della paura odierna della morte, della vecchiaia e della fragilità.
In prima assoluta il 15 Luglio il gruppo di danza Ooffouro presenta un percorso che esplora la relazione fra il corpo umano e lo spazio urbano, al confine fra antiche tradizioni e moderne trasformazioni metropolitane; con WBRN (What Burns Never Return) scrivono nuove geografie e codici di movimento.
E, con la segnalazione del Premio Scenario, in anteprima nazionale il 18 e 19 Luglio La più piccola distanza, della giovane compagnia pathosformel, crea particolari suggestioni di azioni tra suoni, corpi e geometrie, osservando il movimento in relazione a forme geometriche collocate nello spazio come note sul pentagramma.
Inoltre una sessione del festival è dedicata ai più piccoli: La Socìetas Raffaello Sanzio inviterà grandi e bambini ad infilarsi nei lettini dentro una stanza per assistere al racconto della storia di Pollicino, tra rumori, odori, voci e sensazioni forti e palpabili, per sperimentare in prima persona l’antico fascino della fiaba.
Il programma musicale vede la presenza di Giovanni Collima e i violoncelli della Scala per l’apertura del Festival il 10 Luglio con il “prologo musicale”, dell’orchestra di Piazza Vittorio e della festa animata da alcuni gruppi locali.
Nel corso della manifestazione il progetto “Potere senza potere” offrirà spazio alla discussione sull’identità ed il futuro del Festival, con riflessioni di artisti, critici e giornalisti, organizzatori e forze politiche.
Info: http://www.santarcangelofestival.com/
Pubblicato su www.teatroteatro.it
TeatroTeatro.it, il sito più aggiornato nel panorama teatrale nazionale, in collaborazione con Athenaeum, l’Ateneo dei Sapori, organizza il III° concorso di scrittura “TeatroTeatro da mangiare”: monologhi e/o dialoghi enogastronomici.
Dopo il successo dell’iniziativa/evento del 14 Maggio

Antigone di Paola Ponti
L’assaggiatore del re di Aquilino
I dolci di Daniela di
ed il testo vincitore
Manuale di cucina di
Quest’anno il III° Concorso TEATROTEATRO DA MANGIARE è aperto a monologhi oppure dialoghi (massimo due personaggi), di lunghezza compresa fra 5 e 12 cartelle e della durata massima di 30 minuti.
Temi sono ancora una volta cibo e/o vino
TEMPI E MODI - La partecipazione al concorso è a titolo gratuito ed è aperta a tutti. Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 20 aprile 2008 via mail (esclusivamente allegati in formato word) all’indirizzo: info@teatroteatro.it. Il testo della mail dovrà contenere, oltre ai dati e ai recapiti dell’autore, anche un’autocertificazione di paternità dell’elaborato.
La GIURIA, presieduta da Fabrizio Russo, giornalista e presidente di Athenaeum, sarà composta da Giuseppe Manfridi (autore teatrale), Stefano Grilli (produttore enologico), Flavia Bruni (giornalista), Francesco Giuffrè (regista teatrale), Antonella Giovampietro (coreografa)
I testi finalisti verranno rappresentati nell’ambito della rassegna “TeatroTeatro da mangiare” e recensiti sul sito www.teatroteatro.it. Il primo classificato vincerà inoltre un PREMIO enogastronomico offerto dalle aziende di produzione sponsor della rassegna.
E’ infine prevista la produzione e diffusione di dvd con la registrazione dei brani rappresentati e della serata di premiazione.
Tutti i partecipanti saranno informati via mail dell'esito del concorso.
Per ulteriori informazioni: www.teatroteatro.it info@teatroteatro.it
"Un nuovo teatro per un nuovo pubblico"
Una panoramica di proposte su ciò che avviene nella vasta rete dei teatri off e delle giovani compagnie che operano sul territorio nazionale. Un mese denso di appuntamenti, come un vero e proprio “festival” dove drammaturgia, regia e lavoro d’attore si confrontano e si misurano in un avvicendarsi febbrile di eventi, difficilmente assimilabili per linee tematiche, che si ritrovano in una comune difesa della funzione civile e culturale del teatro.
Dall’esigenza di far incontrare un nuovo teatro con un nuovo pubblico, nasce e cresce la rassegna LET – Liberi Esperimenti Teatrali, nata in sinergia con il nuovo spazio teatrale Cometa Off di Roma e sostenuta quest’anno dall’IMAIE, ha acquisito in breve tempo una precisa connotazione e una sua riconoscibilità fra le iniziative volte a promuovere la drammaturgia contemporanea, dando spazio a nuove scritture sceniche e giovani protagonisti.
La rassegna è strutturata nella forma della doppia serata che prevede due rappresentazioni: la prima con inizio alle 20.45, la seconda alle 22.30. Con un totale di circa 20 spettacoli e oltre 50 rappresentazioni, LET offrirà quindi agli spettatori l’opportunità di fruire di molteplici proposte, vivendo il teatro in modo inconsueto, come uno spazio polifunzionale, aperto, innovativo.
Le prime tre edizioni della rassegna hanno dato ottimi risultati dal punto di vista artistico e della partecipazione del pubblico, dunque a partire dal 20 Novembre ecco le prime proposte di questa IV edizione:
20 - 22 novembre ore 20.45: E, U' CARESTIA?
Scritto e diretto da Benedetto Sicca, il testo è diviso in due parti: la prima parte è una drammaturgia fondata sui frammenti dei vangeli apocrifi, laddove “apocrifo” viene inteso comequalcosa che deve essere tenuta nascosta, a causa della sua preziosità; la seconda parte è invece il racconto del percorso lucido e disperato del celebrante di un rito che ricalca in tutto e per tutto la forma di una Messa.
21 - 23 novembre ore 22.30: ROMA DI NOTTE
scritti metropolitani di Massimiliano Bruno e canzoni sub-urbane di Alessandro Mandarino. Racconti di urbana follia accompagnati da una band zingaresca
23 - 25 novembre ore 20.45: STORIE DI SCORIE il pericolo nucleare italiano: Scanzano, Saluggia, Casaccia di Roma, Latina, Rotondella, Vicenza, Caorso, Ghedi di Torre, Aviano, Novazza di e con Ulderico Pesce.
Attraverso la storia di Nicola, vengono ricostruite le tappe dell’avvento dell’industria nucleare italiana, rappresentando le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica.
24 - 25 novembre ore 22.30: INTERNO ABBADO
di Andrea Baracco e Claudio Storani e diretto da Andrea Baracco, con Giandomenico Cupaiuolo e Alessandra Paletti.
Prendendo spunto da una suggestione noir di Psyco di A. Hitchcock, si approda ad una scrittura scenica giocata tutta sul paradosso, sul ridicolo, sul grottesco, sulla messa in relazione di segni-ossimoro: un monologo sulla ricerca ostinata di unità fra uomo e donna.
27 novembre ore 22.30: FINALE DI PARTITA
incontro-dibattito con l’ex calciatore Carlo Petrini; moderatore: Daniele Lo Monaco, redattore capo de “Il Romanista” e presentazione del nuovo libro di Carlo Petrini: Calcio nei ciglioni, porcate, imbrogli e fregnacce: cronache pallonare senza censura Kaos Edizioni
27 - 30 novembre ore 20.45: NEL FANGO DEL DIO PALLONE, la storia maledetta di Carlo Petrini, centravanti di serie A con Alessandro Castellucci; di Giulio Baraldi e Alessandro Castellucci e diretto da Giulio Baraldi
Una ricostruzione attenta e disincantata, a volte rabbiosa, di un uomo che ha vissuto nel calcio tutta la sua giovinezza. Che non ha paura di fare i nomi perché il calcio gli ha dato, ma, soprattutto gli ha tolto tutto.
28 - 30 novembre ore 22.30: ITAGLIANI! storia del delirio di Frevella, lavannara che profetizzò a Hitler e Mussolini la fine della guerra a causa di Augusto Cinnicò, uomo di concetto: un’ironia che parla delle dittature di oggi come di ieri.
di Antonella Cilento, con Margherita Di Rauso, regia Eleonora Pippo
2 - 3 dicembre ore 20.45: TRUE WEST, assaggi di teatro americano contemporaneo
reading a cura di Lidia Broccolino. Sono previsti incontri in teatro con gli autori americani Will Eno, Jakob Holder, David L. Abaire, David Barth.
4 - 6 dicembre ore 20.45: L’ASINO D’ORO
un progetto di Francesco Colella e Francesco Lagi. Un viaggio nella parte oscura di noi stessi, un incubo apparentemente senza uscita che ha come altra faccia l’aspetto ridicolo dell’esistenza.
5 - 7 dicembre ore 22.30: UN’ALTRA PARTE
di e con Lucio Patanè, regia Mario Pizzuti; musiche di Lucio Patanè eseguite da Francesco Marino
È la vita di un uomo qualsiasi, vittima di una guerra qualsiasi.
7 - 9 dicembre ore 20.45: DITELO AI POMPIERI: SU UN CUORE IN FIAMME CI SI ARRAMPICA CON LE CAREZZE mini varietà futurista non filologico, poco logico
di Gianni Micheloni, Marco Melloni, Oddo Oddi, Ugo Dighero, Vladimir Majakovskij
diretto e interpretato da Ugo Dighero
11 - 13 dicembre ore 20.45: LA SCOMPARSA DI MAJORANA regia Marco Simboli.
di Claudio Pallottini, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia
Su un palco trasformato in uno studio televisivo, otto personaggi ricostruiscono la vicenda e la personalità di Ettore Majorana, offrendo spunti di riflessione sui limiti dello studio e della sperimentazione.
12 - 14 dicembre ore 22.30: IL VIAGGIO DI FELICIA
di Claudio Pallottini, con Federica Bern, regia Marco Simboli
Felicia è una ragazza rumena immigrata in Italia che ci racconta con estrema leggerezza e ironia la sua storia con semplicità, senza lanciare accuse, senza rivendicare alcun diritto, senza rancori.
14 - 16 dicembre ore 20.45: STORIE. DIARIO INTIMO FATTO A PEZZI, esperimento di drammaturgia contemporanea ritmato dal caos; una partitura dell’irrazionale scritta e diretta da Lucilla Lupaioli. Sperimentatori Massimo De Santis, Alba Rohrwacher, Alessandro Roja
Esplorazione del sociale, come percorso filosofico, attraverso le tracce lasciate dal sentimento umano, attraverso le domande che l’uomo si pone.
15 - 16 dicembre ore 22.30: GIOVANNA CHE IMMAGINO’ DIO, monologo di narrazione sulla storia di Giovanna d’Arco. Elaborazione drammaturgica e regia di Silvia Frasson e Geppina Sica; con Silvia Frasson e Alice Rohrwacher
Immaginare che qualcosa si realizzi, vederla realizzata nella mente, è già un modo per farla esistere. L’attore accompagna il pubblico dentro la storia, insieme la vivono come un viaggio, all’interno del quale l’attore tiene i fili di tutti i personaggi
18 - 20 dicembre ore 20.45: LOVERMAN di Cinzia Villari
regia Lucia Di Cosmo, con Tiziana Foschi e Cinzia Villari
al pianoforte Paolo Bernardi, alla batteria Andrea Bonioli e al sax e clarinetto Michele Villari
Un omaggio al Jazz da tutte quelle madri, amanti, sorelle degli uomini che hanno reso grande la storia del jazz
19 - 21 dicembre ore 22.30: L’ALTRA METÀ
di Laura Bispuri e Francesca Manieri; con Nico Rogner, regia Laura Bisturi
Tra parola ed immagine, il protagonista si sposta da una parte all’altra del palco diventando allo stesso tempo vittima e carnefice di un delitto inverosimile.
21 - 23 dicembre ore 20.45: MORRA di Roberto Capaldo e Fabrizio Di Stante
monologo per attore e maschere liberamente tratto dalla cronaca quotidiana di Scampìa
La storia di due delle tante vittime inconsapevoli della camorra, raccontata, con l’aiuto della potente arma dell’ironia, dall’irriverente e scanzonato Pulcinella.
22 - 23 dicembre ore 22.30: AULULARIA di Tito Maccio Plauto, regia Dario Garofano
con Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Cristina Putignano
Nasce dalla ricerca sull’utilizzo sempre più consapevole della maschera e con l’idea di avvicinarne la portata teatrale al mondo culturale contemporaneo, evidenziandone il valore di attualità antropologica.
L’obiettivo è soprattutto quello di consentire alle numerose realtà del panorama teatrale più nascosto la presentazione del proprio lavoro senza dover sostenere costi di fatto proibitivi e, per quanto riguarda artisti già affermati, di offrir loro la possibilità di mettersi in gioco all’interno della scena off, inserendosi in tempi e dinamiche più agili di messa in scena.
Teatro COMETA OFF – Via Luca Della Robbia, 47 – tel.
Ingresso: Intero 7.50 € – Ridotto 5.00 € – Tessera 2.50 €
vedi scheda completa e programmazione su www.TeatroTeatro.it
Festival Indipendente di corti teatrali al femminile 7-8-9 Novembre 2007 Scuderie Aldobrandini, Frascati
Con l’obiettivo di stimolare ed allargare la partecipazione delle donne nel teatro, l’Associazione Culturale Aktivamente, ha pubblicato il bando per la II edizione del Festival di corti teatrali al femminile “Donna Mostra Donna”. Sono stati selezionati i testi di alcune autrici che parteciperanno al concorso patrocinato dal Comune di Frascati organizzato in partnership con la ONLUS “Differenza Donna”.
Il progetto nasce dalla volontà di far raccontare alle donne la società in cui vivono ed in cui avvertono la necessità di sentirsi soggetti attivi. Inoltre questa edizione vuole anche ampliare i canali di ricezione e sensibilizzazione verso situazioni di ineguaglianze e disagi nel territorio.
Allo scopo di avviare un percorso continuativo in cui le artiste possano esprimere le dinamiche di cambiamento della società che le circonda, la manifestazione ha l’ulteriore obiettivo di creare un database consultabile sul sito del festival, per potenziare lo scambio artistico-culturale e la rappresentazione della condizione della donna nel mondo.
L’Associazione Aktivamente sostiene l’idea che “è lo spazio che manca, non l’arte”, pertanto dal 2004 rafforza collaborazioni con artisti, associazioni, ONLUS e strutture aggregative presenti sul territorio, realizzando eventi e manifestazioni artistiche con un marcato contenuto sociale.
La scelta del corto teatrale come strumento di narrazione deriva dalla volontà di assicurare la presenza di più voci, di una dissonanza polifonica su un unico palcoscenico.
I premi saranno assegnati da una giuria tecnica ed una popolare. All’interno delle tre serate è prevista anche la messa in scena di opere fuori concorso.
Per maggiori informazioni
http://www.festivalcortiteatrali.it/
http://www.aktivamente.it/
Valentina Carrabino
TREND - nuove frontiere della scena britannica VII edizione Teatro Belli dal 6 novembre al 2 dicembre 2007 ore 21. Alla ricerca di linguaggi non convenzionali attraverso differenti percorsi drammaturgici, si analizzano traumi sociali e personali, per offrire allo spettatore work in progress alla ricerca di pura espressività più che di un senso univoco.
Giunge alla VII edizione Trend, un progetto speciale promosso dal Comune di Roma in collaborazione con Agis Lazio, allo scopo di dare risalto al teatro britannico. La rassegna, curata da Rodolfo Di Giammarco, propone testi di autori di teatro britannici, mai rappresentati ufficialmente in Italia, messi in scena da compagnie italiane. L’intento è quello di dare visibilità a testi i cui linguaggi e le cui tematiche riflettono la maniera di autori e teatranti d’Oltremanica. Infatti Trend ha il pregio di accostare i nostri artisti di diversa estrazione ai canoni contemporanei della drammaturgia britannica, che rappresenta una scrittura naturale e propone un teatro esplicito.
Si spazia dalle problematiche sociali di famiglie allargate al discorso etico sulla sperimentazione dei farmaci, passando per il linguaggio della performance art ed attraversando la rivisitazione di testi ad opera dell’autore Martin Crimp. Alla ricerca di linguaggi non convenzionali attraverso differenti percorsi drammaturgici, si analizzano traumi sociali e personali, per offrire allo spettatore opere in divenire, in progress, alla ricerca di pura espressività più che di un senso univoco.
Di Giammarco propone tre battesimi ufficiali di testi, una lettura-spettacolo, e un pacchetto di due allestimenti già varati che hanno la peculiarità di mostrare una facoltà inglese di riscrittura dei classici. Il tutto può essere recepito come una galleria d’arte moderna di dialoghi, monologhi e vite messe in teche trasparenti.
6 - 12 novembre
Gank presenta MY CHILD di Mike Bartlett
regia di Alberto Giusta e traduzione di Antonia Brancati
Un testo sulle inaccettabili conseguenze che le controversie fra adulti ex accoppiati producono a carico dei figli minori: un bimbo, i suoi genitori, la nonna anziana , alcune donne e un uomo del quale si conosce il nome occupano arbitrariamente lo spazio scenico, ora fra gli spettatori ora sul luogo dell’azione, cercando la propria identità in una messa in scena che non ha nulla di realistico ma che inevitabilmente ci porta dentro la tragicità della vita.
15 - 21 novembre
Gloriababbi Teatro presenta MR. PLACEBO di Isabel Wright
regia di Giampiero Rappa e traduzione Barbara Valli
Quattro giovani uomini per guadagnare denaro si fanno ricoverare in un ospedale e si sottopongono alla sperimentazione di un farmaco. Un medico controlla assiduamente l’esito dell’esperimento e il comportamento dei pazienti. La tensione tra i quattro uomini aumenta giorno per giorno, mettendo a rischio l’esito della ricerca scientifica. Nello stesso ospedale si trova ricoverato il padre di uno di loro; un malato terminale sottoposto alle cure sperimentali per un nuovo farmaco. Forse ad uno dei personaggi della storia è somministrato il placebo.
25 novembre - 2 dicembre
Accademia degli Artefatti mette in scena AB-USO (My Arm – An Oak Tree) di Tim Crouch regia di Fabrizio Arcuri, traduzione e ricerche drammaturgiche di Luca Scarlini
In collaborazione con British Council, Santarcangelo - International Festival of the Arts, Festival Teatri delle Mura di Padova, Armunia - Castiglioncello, Officina culturale - Regione Lazio iED. Moda lab - Roma, Chant du Jour, Ab-uso è un dittico costituito da due atti unici dell’attore-autore inglese Tim Crouch. “Due variazioni sul potere esercitato attraverso il linguaggio, due abusi. Abusi nei confronti di se stessi, nei confronti degli attori, nei confronti degli spettatori, poiché quello che succede è tutto vero ma impreciso, è tutto falso ma reale, un’ipnosi”.
I lavori di Crouch rimandano per molti aspetti a certi esiti della performance art, e An Oak Tree, ispirato a un’opera dell’artista britannico Michael Craig-Martin, è stato presentato alla Tate Modern.
13 novembre
Lettura di GILT di Stephen Greenhom, Rona Munro e Isabel Wright, a cura di Andrea Baracco; traduzione Serenella Tartufi e riduzione di Claudio Storani e Andrea Baracco
Gilt è un testo di schegge, di frammenti, di situazioni che si sovrappongono e sconfinano l’una nell’altra, che si accoppiano fino a sfinirsi, fino a precipitare in una sorta di orgia onanistica, fatta di stupide solitudini. Le vite così diverse di James, Anita, Mick, Jo, Al e Carla sembrano sfumare ciecamente tra sogni incompiuti e desideri irrealizzati verso la propria rovina. Come mosche impazzite colpiscono la dura superficie della realtà senza riuscire a lasciare una traccia consistente del loro frenetico passaggio.
23 novembre
Il Battello Ebbro presenta lo spettacolo ospite IL GABBIANO di Martin Crimp da Cechov, regia di Sandro Mabellini e traduzione Leslie Csuth
revisione drammaturgica Gian Maria Cervo
Martin Crimp, vincitore del Premio Ubu 2005 come Migliore novità straniera, grande autore europeo, si interroga costantemente sulla moltiplicazione dei piani di rappresentazione e sull'idea dell'amore, sul problema dell'altro. Il Progetto Gabbiano muove dalla necessità di portare l'attore a ‘pensare con il corpo’ e non con la testa il suo essere in scena, relazionarsi al luogo-teatro, agli altri attori e agli spettatori, al suo interno-esterno secondo una modalità di relazione aperta, in cui non esistono quarte pareti ma solo un triangolo comunicativo attore-attore-spettatore.
26 novembre
Accademia degli Artefatti allestisce lo spettacolo ospite MISANTROPO di Martin Crimp da Molière, regia di Fabrizio Arcuri (traduzione Pieraldo Girotto e collaborazione drammaturgia Luca Scarlini)
Il Misantropo nella versione di Molière e di Martin Crimp, nella loro traduzione italiana sono testi che si pongono un problema sul linguaggio. Nessuna messa in scena, solo il testo rigorosamente rispettato e le relazioni che gli attori costruiscono al momento nell’incontrarsi. Allo spettatore si richiede solo la complicità di non cercare una forma né una compiutezza che uno studio non vuole e non può avere.
Valentina Carrabino