Misterioso Concerto - la poesia di Mariangela Gualtieri al Teatro India | writing addiction

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mercoledì, 19 marzo 2008

Misterioso Concerto - la poesia di Mariangela Gualtieri al Teatro India

Mariangela GualtieriSalverò il poco e il niente / il colore sfumato, l’ombra piccola / l’impercettibile che viene alla luce

Il corpo poetico di Mariangela Gualtieri, accompagnata sulla scena dalle musiche di Dario Giovannini e dal corpo e dalla voce di Muna Mussie, sprigiona devozione per la parola.
Cesare Ronconi, maestro di canto interiore, guida il trio, come un direttore d’orchestra, mentre sul palcoscenico la poetessa forgia parole ritmiche, volatili o consistenti, che escono dal corpo di quegli attori per far vibrare le particelle sensibili dei presenti, in quel misterioso contagio che è la commozione.
Onirico, evocativo, emozionante, delicato, commovente, spietato è il teatro della parola che si sente dentro le viscere, parola che vibra nelle corde dell’anima, parola che si vede fra gli abissi del cuore, fra le tortuose descrizioni del linguaggio, fra le sconcertanti evocazioni del reale.

Quella della Gualtieri è una poesia volta alla continua ricerca interiore, dove i presupposti di un approccio formale al testo vengono sfibrati e allentati per supportare la sensibile logica di una esasperata profondità dell’essere. La cifra ulteriore che caratterizza la sua arte è la destinazione teatrale delle sue costruzioni in versi. Gli spettacoli del Teatro della Valdoca, fondato dalla stessa Gualtieri, insieme a Cesare Ronconi, nel 1983, sono frutto dell’agitarsi perpetuo della creatività visionaria e dirompente della scrittrice di Cesena; le costruzioni delle scene e le azioni degli attori acquistano sostanza grazie alla parola feconda e istintiva di Mariangela che cerca e trova le espressioni per gli ambienti che sprigionano energia e per i corpi che li abitano.

La drammaturgia in versi di Mariangela Gualtieri è come un esagramma, composto da terra sopra e tuono sotto, che appare fugace sullo sfondo, fra le ombre delle fronde al vento. Così, fra cinghie di buio pesto, luci rosse accecanti su corpi che raccontano emozioni con piccoli gesti, si narra la storia del mondo. Il Sermone ai cuccioli della mia specie penetra fra le viscere del comune sentire e smuove le difese dell’umanità che ascolta attonita e riconosce se stessa. Quella stessa umanità che, come la poetessa, non se lo spiegava il mondo, rimane sospesa in silenzio ad ascoltare, commossa, devota.

Mariangela Gualtieri, munita di asimmetrici vincastri (bastoni di ulivo) con cui si àncora a terra, o da questa si solleva, al microfono, con la sua piccola piccola voce, entra nella musica dei suoi versi, sospende le parole nel loro stato di nascita e lascia che le sue poesie si susseguano come un ruscello d’acqua.
Tutto per “fare cuore” con chi ascolta, farsi suo talismano.

Valentina Carrabino

vedi la scheda completa su www.teatroteatro.it

postato da: carrabinov alle ore marzo 19, 2008 09:21 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: recensioni

Commenti
#1   19 Marzo 2008 - 12:11
 
Deve essere veramente molto bello questo spettacolo...
utente anonimo

#2   29 Marzo 2008 - 11:28
 
ieri sera ho visto lo spettacolo di Daniela Giordano,Come lo fanno le ragazze, ed è veramente bellissimo!!! come non se ne vedono in giro, ahi noi, forte, pungente, ironico, innovativo, sorprendente, regia magistrale, brave le attrici, belle le musiche, le luci, la relazione con i filmati e la scena. Insomma, un grande spettacolo teatrale, una grandissima e intelligente regia. Il teatro era pieno di gente che rideva e si commuoveva , ascoltava e rifletteva. Una partecipazione di sala, che sinceramente, su uno spettacolo non di barzellette, non ho memoria di aver mai visto. insomma, il mondo è bello perchè è vario, e quindi ci sta anche una che vede lo spettacolo, come questa Valentina Carrabino, vede il grande e assoluto successo, e per ragioni, posso solo pensare personali, scrive non quello che ha visto, ma il suo opposto, con la rabbia dell'invidia e dell'impotenza, cercando di lasciare anche di sè una traccia. LO SPETTACOLO E' MAGNIFICO, SPERO ABBIA LUNGA VITA!!!!
michele abbiati
utente anonimo

#3   29 Marzo 2008 - 11:35
 
Insomma! sono d'accordo, lo spettacolo è magnifico e daniela giordano è una grandissima. ho visto lo spettacolo alla prima con due amiche e ci siamo emozionate tantissimo, ma abbiamo anche riso tantissimo. A teatro è il massimo che si può desiderare.
W COME LO FANNO LE RAGAZZE
Martina, Franca e Stella
utente anonimo

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