Certe volte ... | writing addiction

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lunedì, 03 marzo 2008

Certe volte ...

Berlin_SkySraper“il presente è sospeso su un abisso fra due sponde friabili”

 

Ci sono io. Abito uno strano pomeriggio col cielo grigio pallido. Guardo in su cercando una forma fra le nuvole che rispecchi i miei pensieri, cerco di trovare corrispondenza fra la mia interiorità ed il mondo esterno. Chiedo alla natura di suggerirmi una via. Penso ad un canyon, alle ripide pareti di due montagne e mi par di correrci in mezzo. Corro veloce. E mentre corro penso.

Ho cambiato la mia vita. Ho stravolto la mia quotidianità, ho assunto nuove responsabilità, ho accettato molti compromessi. Ho lottato contro l’ottusità. Corro. E mentre corro resto sospeso. Come su un ponte che congiunge due mondi, come in bilico fra due pareti scoscese, ho imparato a scivolare, ho seguito il pendio e accolto la sua inclinazione, ho accettato le peripezie, ho cercato una via fra le difficoltà. Ho adattato la mia natura, ho smussato gli angoli troppo spigolosi del mio carattere, ho accolto la differenza con propositiva apertura.

Mentre corro mi manca il fiato. Ora sono stufo. Vadano al diavolo i polemici, gli inerti, i critici incapaci di proporre una alternativa efficace e realizzabile. Al diavolo le chiacchiere senza costrutto, le lamentele senza propositività. Io ho bisogno di fiducia. Voglio realizzare le cose che progetto, voglio migliorare la realtà in cui ho accettato di agire.

Corro ancora ma guardando in su. Oltre quei limiti, oltre quelle ripide pareti che sembrano ostacoli ma sono trampolini. Si può percorrerli al contrario, si può scivolare in senso inverso alla forza di gravità. Si può correre verso l’alto. Basta volerlo.

Un’amica una volta mi ha detto che volere è potere. Ed io le ho creduto.

 

Oggi corro e mi sento stanco. Oggi credo e mi sento debole. Oggi non vedo luce e la cerco dentro di me. Oggi vorrei ascoltare una volta di più quella voce amica. Vieni a rincuorarmi, vieni a ricordare al mio petto che se batte forte non potrà fermarsi mai. Vieni a portare energia rinnovata energia da lasciar scorrere nelle mie vene. Vieni a pulsare per darmi il coraggio, quello dei sognatori, quello di chi è capace di cambiare il mondo perché è in grado di dare una svolta al sentiero su cui si è incamminato per avvicinarsi alla meta. Vieni a darmi voce per gridare i miei obiettivi, vieni e portami oltre le bassezze dei miei vicini, oltre le rivalità e le invidie degli esseri dal cuore arido, vieni a ricordarmi che posso volare lontano perché sono in grado di guardare lontano. Vieni a ridestare la luce nel mio sguardo. A scuotere i miei sensi indeboliti dai vizi. A farmi apprezzare una volta ancora quel sorriso sincero, quel palpito di vita in un battito di ciglia. Fammi godere dei piccoli gesti, dei doni quotidiani che ricevo perché sono capace di accoglierli. Vieni a sprimacciarmi le ali.

 

I can fly. I can shine even in the darkness.

postato da: carrabinov alle ore marzo 03, 2008 22:59 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: racconti

Commenti
#1   05 Maggio 2008 - 23:23
 
Ci sono volte amica mia, volte come questa, che anche io mi sento stanca, ma mi basta un ricordo, un pensioro su un blog (o log se preferisci) e spesso la tua di voce amica che giunga magari anche solo con un sms. La vita torna, magari non a splendere, ma meno pungente e amara di ciò che sembrava. Il segreto? credo sia "il condividere" e con chi se non una fatina sorridente!

Di cuore Malaika
utente anonimo

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